Corso Como: è il nuovo Bronx di Milano?

Clip aggressione Corso Como

Per anni è stata il simbolo della Milano pettinata, tra locali alla moda, celebrità e calciatori. Oggi Corso Como compare sempre più spesso nelle cronache per aggressioni, rapine e violenze dei maranza. Da luogo da sogno a luogo da evitare?

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Corso Como: è il nuovo Bronx di Milano?

# Quando Corso Como era il salotto patinato delle serate milanesi

szkolaaldente IG – Corso Como

Per oltre due decenni Corso Como è stata il simbolo della Milano della notte. Tra gli anni Novanta e i primi Duemila era una delle destinazioni più ambite della città per chi voleva vivere la movida. I suoi locali attiravano calciatori di Serie A, personaggi dello spettacolo, modelle, imprenditori e turisti provenienti da tutta Europa. Per molti rappresentava il volto internazionale e glamour di Milano, un luogo da vedere e da frequentare. Nello stesso periodo l’idea di insicurezza era associata soprattutto ad alcuni quartieri periferici. Tra questi Quarto Oggiaro, che per anni ha incarnato nell’immaginario collettivo la zona difficile della città. Se qualcuno raccontava di essersi addentrato di notte in certe aree periferiche, veniva considerato quasi un coraggioso. Oggi, almeno nella percezione di molti milanesi, quel rapporto sembra essersi ribaltato.

# Un tempo si aveva paura di andare a Quarto Oggiaro, oggi è Corso Como a evocare gli incubi peggiori?

Clip aggressione Corso Como

La trasformazione non è avvenuta all’improvviso ma attraverso una serie di episodi che hanno progressivamente modificato l’immagine del quartiere. Il caso più recente è quello di Davide Cavallo, studente universitario di 22 anni aggredito nell’ottobre 2025 nei pressi di viale Monte Grappa per una banconota da 50 euro. Colpito ripetutamente con un coltello, è rimasto gravemente invalido. La vicenda ha avuto una forte risonanza nazionale anche per le successive condanne degli aggressori. Ma non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi anni le forze dell’ordine hanno più volte individuato gruppi di giovanissimi responsabili di rapine e aggressioni ai danni dei frequentatori dei locali della zona. Le vittime vengono spesso avvicinate all’uscita delle discoteche, circondate in gruppo e derubate di cellulari, portafogli o catenine. In diversi casi le rapine sono sfociate in pestaggi o accoltellamenti. A preoccupare non è soltanto il numero degli episodi, ma la loro apparente casualità. Chi frequenta l’area non teme più soltanto il furto, ma anche il rischio di subire una violenza sproporzionata rispetto al bottino.

# Non solo Corso Como: altre zone esclusive a rischio aggressioni

Malamovida

Il fenomeno interessa anche altri quartieri tradizionalmente associati alla Milano più attrattiva. Ai Navigli continuano le proteste dei residenti contro risse, vandalismi e aggressioni legate alla movida, mentre nel maggio 2026 un uomo è stato accoltellato gravemente in via Emilio Gola. A Porta Venezia le segnalazioni riguardano soprattutto gli scontri tra gruppi di giovani nelle aree della movida, con episodi in cui sono state utilizzate bottiglie rotte e persino arredi dei locali come armi improvvisate, oltre a frequenti denunce di degrado e insicurezza nelle strade attorno a via Tadino e via Boscovich.

A Porta Nuova, invece, il tema ricorrente è quello dei cosiddetti maranza. Piazza Gae Aulenti e l’area di Garibaldi sono diventate negli ultimi anni uno dei principali punti di ritrovo di gruppi di giovanissimi provenienti da Milano e dall’hinterland, spesso protagonisti anche in questo caso di risse, vandalismi, rapine e sfide organizzate sui social. Le forze dell’ordine sono intervenute più volte con controlli straordinari e provvedimenti di Daspo urbano per allontanare i soggetti coinvolti negli episodi più gravi. 

# Il paradosso della Milano pettinata

Il paradosso è che i quartieri che oggi suscitano maggiore apprensione non sono quelli che per anni hanno alimentato l’immaginario della paura urbana. Al contrario, si tratta spesso delle zone più centrali, frequentate, valorizzate e ricche della città. Corso Como, Navigli, Porta Venezia e Porta Nuova rappresentano alcuni dei luoghi più conosciuti e visitati di Milano. Eppure sono anche quelli che più frequentemente compaiono nelle cronache legate alla sicurezza. La città che un tempo temeva soprattutto le periferie sembra oggi guardare con crescente preoccupazione ai suoi quartieri più “pettinati”. Una percezione che, fondata o meno sui numeri complessivi dei reati, appare sempre più diffusa.

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