Ersilia Bronzini, la fondatrice dell’Asilo Mariuccia

Asilo mariuccia

Uno dei modi di dire milanesi, per qualificare, per esempio, una tediosa ed inutile discussione tra adulti che si comportano da bambini, è “sembrate usciti dall’asilo Mariuccia”. Le nuove generazioni che hanno avuto modo di ascoltare questa frase, che nel corso dei decenni ha assunto un’accezione negativa, magari non sanno che l’Asilo Mariuccia rappresenta una delle istituzioni più onorevoli e socialmente importanti nel tessuto meneghino.

La storia della fondatrice dell’Asilo Mariuccia

# Le origini e la formazione

Ersilia Bronzini

Ma andiamo con ordine: nel 1859 a Milano nasce Ersilia Bronzini, figlia di un piccolo imprenditore, rimasto vedovo quanto i quattro figli (due femmine e due maschi) erano ancora piccoli. Ersilia, aiutata dal fratello, studia da autodidatta, imparando le lingue e apprendendo nozioni di filosofia, letteratura e storia. Ancora giovane sposa Luigi Majno, avvocato e uomo politico meneghino, dal quale avrà tre figli (Carlotta, Edoardo e Maria). Ersilia, incoraggiata anche dalle idee socialiste del marito, prende parte ai primi movimenti femministi di fine ‘800 e, contemporaneamente, inizia ad operare nella Guardia Osterica milanese, ovvero il servizio (nato nel 1887) che assisteva gratuitamente il percorso di maternità delle donne meno abbienti.

# L’impegno sociale e politico

Non fu solo volontaria di questo ente, ma si attivò per cercare ed ottenere fondi da privati danarosi e, dando alla Guardia Ostetrica una struttura organizzata ed ufficiale, riuscì anche a stimolare gli enti pubblici al sovvezionamento. Fu attivista nell’ambito delle rivendicazioni sociali ed economiche delle lavoratrici e fu tra le fondactrici dell’Unione Femminile, una federazione di tutte le associazioni femministe dell’epoca.

# La tragedia e la fondazione dell’asilo Mariuccia

Immagini Asilo Mariuccia

Nel 1901 la famiglia Bronzini-Majno deve patire un tremendo dramma: Maria, figlia di Ersilia e Luigi, muore di difterite. La Bronzini l’anno dopo decide di fondare una struttura accogliente per ospitare e aiutare giovani donne (molto spesso ancora bambine) vittime di violenza e abusi, a rischio di esclusione sociale ma, soprattutto, con traumi terribili che la mente riesce a sbiadire con enorme difficoltà. Questo centro lo intitola alla memoria della figlia “Maria”, che per tutti era “Mariuccia”, ed ecco il nome di Asilo Mariuccia.

# Un’eredità che continua

Asilo mariuccia

Ersilia Bronzini morirà a Milano nel 1933. Oggi questa realtà è la Fondazione Asilo Mariuccia, in via Pacini, a Milano, che si occupa di comunità mamma-bambino, alloggi per l’autonomia, comunità per minori e progetti di educazione-lavoro per minorenni in età lavorativa. Quindi, se sentite qualcuno che apostrofa qualcu’altro dicendogli, “ma che discorsi fai? Sembrano da Asilo Mariuccia”, pensate che dietro a questa battuta esiste una nobile storia di donne che si sono adoperate per aiutare e difendere altre giovani donne, e i loro bambini, in difficoltà. 

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FABIO BUFFA

L’articolo Ersilia Bronzini, la fondatrice dell’Asilo Mariuccia è stato pubblicato su Milano Città Stato.

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