
Milano offre interpretazioni molto diverse della propria cucina, dai grandi classici fino a piatti costruiti su ingredienti apparentemente semplici. Cinque di questi entrano nella selezione di quelli da provare almeno una volta in città. A indicarli è Il Parods, intervistato da Quisitaffia.
La verità ha un prezzo. 18 euro. Ora su Amazon oppure qui puoi scaricare e leggere gratis un capitolo
I cinque piatti assolutamente da provare a Milano. Parola del Parods
#1 La cotoletta alla milanese di Al Garghet

Si parte da uno dei piatti simbolo di Milano: la cotoletta alla milanese, scelta dal Parods nella versione più tradizionale, spessa, con l’osso e cotta nel burro chiarificato. Una preparazione diversa dalla variante sottile e molto larga conosciuta come “orecchia d’elefante”, anche se nel reel precisa che entrambe le interpretazioni sono valide. Per assaggiare quella da lui selezionata bisogna andare Al Garghet, in via Selvanesco 36, ristorante aperto nel 1991 e specializzato nella cucina lombarda e milanese. Il nome in dialetto richiama il gracidare delle rane, memoria del paesaggio rurale che caratterizzava questa parte della periferia sud. Il locale è immerso nel verde e propone anche risotto giallo, ossobuco, mondeghili, cassoeula e altri classici della tradizione. Il menu è tutto in dialetto.
#2 La pasta al burro di Trippa

Pochissimi ingredienti per un piatto dietro al quale, secondo il Parods, c’è invece un lavoro particolarmente complesso. È la pasta al burro, nella quale sottolinea soprattutto l’umami dato dalla presenza del brodo di pollo. «Come tutte le cose semplici», spiega nel reel, è una delle preparazioni più difficili da realizzare correttamente. Per provarla l’indirizzo è Trippa, trattoria contemporanea di Porta Romana aperta nel 2015 da Diego Rossi e Pietro Caroli. Il locale ha recuperato l’impostazione delle vecchie trattorie italiane portandola in una cucina contemporanea, dove trovano spazio frattaglie, quinto quarto, tagli meno utilizzati e piatti che cambiano in base alla disponibilità delle materie prime.
#3 Il risotto alla milanese del Don Lisander

Il terzo piatto riporta direttamente alla tradizione cittadina: risotto alla milanese, da mangiare però senza necessariamente accompagnarlo all’ossobuco. È proprio il risotto preso singolarmente a entrare nella selezione del Parods. L’indirizzo scelto è Don Lisander, in via Manzoni 12/A, a pochi passi dal Teatro alla Scala. Aperto dal 1947, il ristorante deve il proprio nome a “Don Lisander”, appellativo con cui a Milano veniva chiamato Alessandro Manzoni. Anche gli ambienti hanno una storia particolare: parte del locale occupa quella che era l’antica cappella privata settecentesca di Palazzo Trivulzio, affacciata su un cortile-giardino interno. La cucina resta concentrata sui grandi classici della tradizione milanese.
#4 La ribeye del Nebraska di Al Padellone

Dalla cucina milanese si passa alla carne americana con la ribeye del Nebraska, taglio scelto dal Parods soprattutto per la sua marcata marezzatura. Nel reel sottolinea anche la provenienza direttamente dagli Stati Uniti, il trasporto via nave e la frollatura della carne. Per assaggiarla bisogna andare Al Padellone, ristorante milanese attivo dal 1971 e specializzato nella carne alla griglia. Il locale propone diversi tagli e provenienze, con una parte importante dell’offerta costruita proprio sulla selezione della materia prima e sulla sua maturazione.
#5 La catalana della Trattoria del Pescatore

A chiudere i cinque piatti è la catalana, preparazione a base di crostacei che il Parods sceglie alla Trattoria del Pescatore. È una delle specialità che hanno contribuito a identificare il ristorante, con l’astice alla catalana tra i suoi piatti di riferimento. Il locale si trova in via Atto Vannucci 5, è aperto dal 1976 ed è specializzato nella cucina di pesce. Le origini della famiglia Mura mantengono inoltre forte il collegamento con la Sardegna, presente nelle materie prime e in diverse preparazioni. Anche il finale del pasto richiama questa origine, con pecorino sardo e mirto serviti secondo una consuetudine della casa.
Continua la lettura con: I tre piatti milanesi che i milanesi non conoscono
Ti è piaciuto l’articolo? Metti una piccola stella per Milano Città Stato: puoi seguirci gratis anche su Google News, clicca su SEGUI e premi sulla stellina
. Ti aspettiamo
MILANO CITTA’ STATO
Vuoi sostenere Milano Città Stato? Offrici due caffé al mese: potrai leggere tutti gli articoli senza pubblicità. Clicca per scoprire come fare
ENTRA NEL CAMBIAMENTO: iscriviti gratis alle news di milanocittastato.it. Scegli qui la tua preferita: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/ Entrando nella nostra mailing list potrai ricevere anche inviti a eventi e a iniziative speciali
Milano città stato è anche su Youtube: clicca qui per il canale con i video su Milano. Puoi iscriverti gratis: per te è un piccolo gesto, per noi ha grande importanza
Clicca qui per La Ragione è Bastarda e per il libro di Milano Città Stato
Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo#Madrid#Berlino#Ginevra#Basilea#SanPietroburgo#Bruxelles #Budapest#Amsterdam#Praga#Londra#Mosca#Vienna#Tokyo#Seoul#Manila #KualaLumpur#Washington#NuovaDelhi#HongKong
L’articolo I cinque piatti assolutamente da provare a Milano. Parola del Parods è stato pubblicato su Milano Città Stato.


