
Il Ponte sullo Stretto compie un nuovo passo verso la realizzazione. Il via libera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici apre la strada alla progettazione esecutiva, l’ultima fase progettuale prima dell’avvio dei cantieri.
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Ponte Sullo Stretto: via libera al progetto esecutivo
# Il via libera alla progettazione esecutiva

Il Ponte sullo Stretto supera un nuovo passaggio del suo iter. L’Assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha approvato all’unanimità il parere sui profili tecnici più complessi dell’opera, consentendo di procedere verso la progettazione esecutiva. Il pronunciamento riguarda la struttura sospesa e le principali opere collegate al collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.
Il Consiglio ha ritenuto la base progettuale idonea per proseguire, accompagnando il parere con una serie di prescrizioni e verifiche da sviluppare nelle fasi successive. Il voto arriva dopo la riapertura dell’istruttoria tecnica avvenuta nel corso del 2026 e costituisce uno dei passaggi necessari per riportare il progetto davanti al CIPESS.
# Cosa sarà definito nel progetto esecutivo

La progettazione esecutiva rappresenta il livello nel quale vengono definiti gli elementi necessari per passare dal progetto alla costruzione. Vengono sviluppati nel dettaglio i calcoli strutturali, le fondazioni, le caratteristiche dei diversi elementi del ponte, gli impianti tecnologici e le specifiche dei materiali.
La stessa fase serve a stabilire le modalità di esecuzione delle opere e l’organizzazione dei cantieri sulle due sponde dello Stretto. Vengono inoltre predisposti gli elaborati costruttivi e un cronoprogramma dettagliato delle lavorazioni. Il via libera appena arrivato non significa quindi che il progetto esecutivo sia già approvato o che possano partire immediatamente tutti i lavori: autorizza il passaggio alla fase nella quale questi elementi devono essere sviluppati.
# Le verifiche che accompagneranno il progetto

Una parte rilevante del pronunciamento riguarda gli approfondimenti tecnici ancora necessari. Le verifiche sono state distribuite nelle diverse fasi dell’iter: alcune devono precedere lo sviluppo della progettazione esecutiva, altre possono essere completate durante la sua redazione, mentre ulteriori controlli accompagnano costruzione e gestione dell’infrastruttura. Tra i principali temi figurano la risposta della struttura alle sollecitazioni sismiche, il comportamento in presenza di vento ed eventi meteorologici estremi e le caratteristiche dinamiche del ponte. L’istruttoria ha coinvolto oltre 80 componenti della Commissione relatrice e circa trenta specialisti di diversi settori dell’ingegneria e delle infrastrutture. Le prescrizioni recepite nei successivi atti diventeranno parte del percorso necessario per arrivare alla costruzione.
# Il ritorno al CIPESS prima dei cantieri
Il prossimo passaggio sarà il ritorno del progetto al CIPESS, chiamato a recepire il nuovo parere tecnico e le relative prescrizioni prima della prosecuzione dell’iter. Parallelamente è arrivata anche l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri della delibera Iropi, che riconosce per il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia la presenza di «motivi imperativi di rilevante interesse pubblico». Il provvedimento è necessario per le opere che incidono sui siti tutelati dalla Rete Natura 2000: nel caso del Ponte ne sono interessati tre e dovranno essere previste specifiche misure di compensazione ambientale. Completati questi passaggi, l’iter potrà proseguire con lo sviluppo e l’approvazione della progettazione esecutiva, necessaria per arrivare alla fase realizzativa.
# Il ponte sospeso a campata unica più lungo al mondo

Il collegamento progettato tra Sicilia e Calabria comprende molto più dell’attraversamento dello Stretto. Alle strutture del ponte si aggiungono infatti circa 40 chilometri di nuovi collegamenti stradali e ferroviari, per oltre la metà previsti all’interno di gallerie, oltre agli interventi necessari per raccordarli alle reti esistenti sulle due sponde. L’investimento complessivo previsto raggiunge 14,442 miliardi di euro.
Al centro dell’intervento rimane una struttura dalle dimensioni senza precedenti: 3,3 chilometri senza appoggi intermedi tra le due torri, alte quasi 400 metri, che ne farebbero il ponte sospeso a campata unica più lungo al mondo. Sull’impalcato trovano spazio sia la ferrovia sia la viabilità stradale, dimensionate per gestire ogni anno fino a circa 60.000 treni e 6 milioni di veicoli. Per il solo attraversamento vengono stimati tempi nell’ordine dei 15 minuti per i convogli ferroviari e dei 13 minuti per le automobili.
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FABIO MARCOMIN
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